SO-73185 – Il Bacio – G. Klimt

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Gustav Klimt, nato a Baumgarten (Vienna) nel 1862 e morto a Vienna nel 1918.Del grande Maestro presentiamo ben undici riproduzioni di suoi famosissimi dipinti:SO– 73185 – “Il Bacio”SO– 73534 – “Le tre età della donna”SO– 73535 – “La Vergine” SO– 73536 – “Vita e Morte”SO– 73540 – “Le amiche”SO– 73537 – Particolare da “L’albero della vita”SO– 73538 – Particolare da “L’albero della vita – L’Abbraccio” SO– 73539 – “L’albero della vita”SO– 73541 – “Giuditta”SO– 73542 – “Signora con ventaglio”SO– 73545 – “Ritratto di Adele Bloch Bauer”Nativo della Boemia, Gustav Klimt è figlio di un orafo mentre la madre fu sempre molto versata per la musica lirica. Anche i fratelli minori di Gustav, Ernst e Georg divennero pittori. Da giovane frequentò la Scuola di Arti e Mestieri dell’Austria, approfondendo le cognizioni di arte applicata: ad esempio il mosaico, la ceramica. Per quanto riguarda la pittura, forte fu l’influenza dei suoi primi maestri F. Laufberger e H. Makart. Dal 1880 incominciò ad assumere committenze pubbliche che divennero sempre più frequenti e importanti negli anni successivi. Nel 1888 Klimt ricevette una benemerenza ufficiale dall’Imperatore Francesco Giuseppe. Poi però ebbe due gravi lutti in famiglia: la morte del padre e del fratello Ernst lo gettarono nello sconforto e per ben sei anni non dipinse più. In quel periodo iniziò la sua relazione con Emilie Flöge, che pur sapendo delle di lui numerose relazioni gli rimase vicino sino alla morte (ad un certo punto i figli naturali di G. Klimt erano ben quattordici). Sempre più in contrasto con i canoni della pittura accademica, Klimt con altri diciannove artisti diede vita ad una sodalizio artistico che fu poi chiamato “la secessione viennese” che portò fuori dagli schemi tradizionali non solo la pittura ma anche l’arte plastica, il design, l’architettura e tutte le arti ed i mestieri. Inizia così il suo periodo aureo che vedrà l’esecuzione di capolavori quali: “Giuditta I°”, il “ritratto di Adele Bloch Bauer I°”, “il Bacio” e poi ancora “Le tre età della donna”, “L’albero della vita” e “Giuditta II°”. La “Belle Epoque” stava però tramontando come pure tramontava l’impero austro-ungarico che collasserà del tutto alla fine della prima guerra mondiale. Klimt ebbe vari momenti di crisi d’identità soprattutto quando venne in contatto con le opere di Van Gogh, Matisse, Toulouse Lautrec. Questi influenzarono tanto Klimt da portarlo ad un quasi radicale cambiamento di stile: più diretto, più colorato, più impressionista. Nel 1911 vinse il premio internazionale di Arte a Roma con l’opera “Le tre età della donna”. Morì a Vienna agli inizi del 1918. Stampa d’arte, riproduzione artistica, poster. E’ un dipinto su tela di cm. 180×180 che Klimt eseguì nel 1907-1908 e che è conservato all’Osterreichische Galerie Belvedere di Vienna. Il tema è quello dell’idillio amoroSO-che Klimt aveva già affrontato diverse volte. Ma solo qui riesce a trasportare in pittura quel momento effimero, quell’attimo fuggente che il bacio rappresenta unificando l’univerSO-maschile e femminile e compenetrandoli in un attimo solo di totale “sympatheia”. E’ il trionfo dell’Eros in grado di trascendere le antitesi fra maschile e femminile. Il dipinto è in pieno accordo con lo stile liberty del tempo ma l’uSO-dell’oro e le linee dei corpi hanno anche un che di bizantino, in ogni caSO-“Il Bacio” finì per assumere il valore di manifesto dell’arte della “secessione viennese”. Stampa litografica su cartoncino di alta qualità e di grande spessore.

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Descrizione

Gustav Klimt, nato a Baumgarten (Vienna) nel 1862 e morto a Vienna nel 1918.Del grande Maestro presentiamo ben undici riproduzioni di suoi famosissimi dipinti:SO– 73185 – “Il Bacio”SO– 73534 – “Le tre età della donna”SO– 73535 – “La Vergine” SO– 73536 – “Vita e Morte”SO– 73540 – “Le amiche”SO– 73537 – Particolare da “L’albero della vita”SO– 73538 – Particolare da “L’albero della vita – L’Abbraccio” SO– 73539 – “L’albero della vita”SO– 73541 – “Giuditta”SO– 73542 – “Signora con ventaglio”SO– 73545 – “Ritratto di Adele Bloch Bauer”Nativo della Boemia, Gustav Klimt è figlio di un orafo mentre la madre fu sempre molto versata per la musica lirica. Anche i fratelli minori di Gustav, Ernst e Georg divennero pittori. Da giovane frequentò la Scuola di Arti e Mestieri dell’Austria, approfondendo le cognizioni di arte applicata: ad esempio il mosaico, la ceramica. Per quanto riguarda la pittura, forte fu l’influenza dei suoi primi maestri F. Laufberger e H. Makart. Dal 1880 incominciò ad assumere committenze pubbliche che divennero sempre più frequenti e importanti negli anni successivi. Nel 1888 Klimt ricevette una benemerenza ufficiale dall’Imperatore Francesco Giuseppe. Poi però ebbe due gravi lutti in famiglia: la morte del padre e del fratello Ernst lo gettarono nello sconforto e per ben sei anni non dipinse più. In quel periodo iniziò la sua relazione con Emilie Flöge, che pur sapendo delle di lui numerose relazioni gli rimase vicino sino alla morte (ad un certo punto i figli naturali di G. Klimt erano ben quattordici). Sempre più in contrasto con i canoni della pittura accademica, Klimt con altri diciannove artisti diede vita ad una sodalizio artistico che fu poi chiamato “la secessione viennese” che portò fuori dagli schemi tradizionali non solo la pittura ma anche l’arte plastica, il design, l’architettura e tutte le arti ed i mestieri. Inizia così il suo periodo aureo che vedrà l’esecuzione di capolavori quali: “Giuditta I°”, il “ritratto di Adele Bloch Bauer I°”, “il Bacio” e poi ancora “Le tre età della donna”, “L’albero della vita” e “Giuditta II°”. La “Belle Epoque” stava però tramontando come pure tramontava l’impero austro-ungarico che collasserà del tutto alla fine della prima guerra mondiale. Klimt ebbe vari momenti di crisi d’identità soprattutto quando venne in contatto con le opere di Van Gogh, Matisse, Toulouse Lautrec. Questi influenzarono tanto Klimt da portarlo ad un quasi radicale cambiamento di stile: più diretto, più colorato, più impressionista. Nel 1911 vinse il premio internazionale di Arte a Roma con l’opera “Le tre età della donna”. Morì a Vienna agli inizi del 1918. Stampa d’arte, riproduzione artistica, poster. E’ un dipinto su tela di cm. 180×180 che Klimt eseguì nel 1907-1908 e che è conservato all’Osterreichische Galerie Belvedere di Vienna. Il tema è quello dell’idillio amoroSO-che Klimt aveva già affrontato diverse volte. Ma solo qui riesce a trasportare in pittura quel momento effimero, quell’attimo fuggente che il bacio rappresenta unificando l’univerSO-maschile e femminile e compenetrandoli in un attimo solo di totale “sympatheia”. E’ il trionfo dell’Eros in grado di trascendere le antitesi fra maschile e femminile. Il dipinto è in pieno accordo con lo stile liberty del tempo ma l’uSO-dell’oro e le linee dei corpi hanno anche un che di bizantino, in ogni caSO-“Il Bacio” finì per assumere il valore di manifesto dell’arte della “secessione viennese”. Stampa litografica su cartoncino di alta qualità e di grande spessore.

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